Nel 2026, i decoratori sanciscono una svolta netta: certe abitudini del soggiorno non tengono più il passo. Il bouclé bianco onnipresente, gli interni tutti beige e il total look scandi mid-century, messi nel mirino da Jennifer Jones, Jennifer Beget e McKenzie Milhousen, sono ormai sinonimo di uno stile clonato e piatto. Spazio ad alternative più vive e tattili, senza stravolgere tutto l’arredo. Colori profondi (verde bottiglia, blu inchiostro, terracotta morbida), materiali sensuali (mohair, velluto, shearling) e pezzi vintage ben scelti restituiscono carattere puntando sulla qualità e sul dialogo tra epoche.
Il salotto tutto beige, un’estetica superata?
Colore prediletto degli interni, il beige ha a lungo incarnato neutralità e morbidezza. Nel 2026, la tendenza perde slancio: molti designer segnalano una monotonia visiva. “Senza contrasti, lo spazio manca di anima”, afferma Jennifer Beget, decoratrice. L’uniformità imbriglia l’espressione personale e può dare al soggiorno un’aria fredda, quasi banale.
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Per aggiornare questa scelta, integra colori profondi come il verde bottiglia o il blu inchiostro, che aggiungono carattere senza perdere in eleganza. Rafforza il calore con materiali tattili, dallo shearling al velluto, per comporre un’atmosfera insieme accogliente e contemporanea.
Il bouclé bianco, vittima del suo successo
Un’altra tendenza in netta ritirata: il bouclé bianco. Acclamato per la sua texture avvolgente, oggi è percepito come troppo scontato. Jennifer Jones, direttrice dello studio Niche Interiors, osserva che la sovrabbondanza di questo tessuto ne ha diluito l’impatto visivo: “Si ritrova la stessa poltrona bouclé in ogni casa, senza la minima variazione”.
Per cambiare, privilegia lo shearling o il mohair, che offrono una gamma di texture più sfumata e meno connotata. Gioca anche con le tonalità: una poltrona dal tessuto materico in tonalità terracotta può trasformare l’ambiente diffondendo un calore sottile e inatteso.
Addio al total look scandi mid-century
Lo stile scandinavo mid-century, star del decennio precedente, oggi appare troppo uniforme. Quella che era la forza dell’alleanza tra semplicità e funzionalità si è banalizzata, spesso declinata con materiali di fascia bassa. “Gli interni scandinavi mancano di unicità quando vengono ricreati senza personalità”, lamenta McKenzie Milhousen, decoratrice specializzata nel vintage.
La soluzione? Mescola le epoche. Abbina un divano contemporaneo a veri pezzi anni ’70. Se ti orienti verso un registro più classico, inserisci elementi artigianali o oggetti antichi che raccontano una storia.
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Quali alternative per personalizzare i tuoi interni?
Se ti ritrovi in queste tre tendenze, non serve stravolgere tutto. Bastano interventi mirati:
- Aggiungi colore con cuscini, plaid o tappeti per ravvivare una palette troppo neutra.
- Moltiplica i materiali: abbina legno grezzo, metalli dorati e vetro colorato per dare maggiore profondità visiva.
- Adotta il mix and match combinando arredi vintage e creazioni contemporanee.
L’obiettivo non è rincorrere la novità, ma individuare gli elementi che risuonano davvero con il tuo stile. Nel 2026 la rotta punta su autenticità e creatività, al cuore dei nostri interni.





