Un piano cottura in vetroceramica graffiato ritrova il suo splendore grazie a questa miscela sorprendente

Graffi che rovinano la lucentezza, anche quando è tutto pulito: ci si rassegna o si agisce diversamente? Prima di strofinare, un dettaglio fa tutta la differenza, con una soluzione semplice che avete già a portata di mano.

Sul piano cottura in vetroceramica, i micrograffi catturano la luce e rendono subito opaca la superficie. Una combinazione semplicissima, bicarbonato di sodio e aceto bianco, applicata in due passaggi, può uniformare l’aspetto e ridare lucentezza. Le rifiniture con dentifricio bianco o con la pietra d’argilla perfezionano il risultato, senza attrezzature specifiche. E per mantenerla impeccabile, bastano poche abitudini quotidiane per prevenire i segni futuri.

Una piastra graffiata, una vera seccatura

I micrograffi spengono la brillantezza di un piano cottura in vetroceramica e lo fanno sembrare trascurato, anche se pulito. La buona notizia: un rimedio casalingo fa miracoli. Il bicarbonato di sodio, leggermente abrasivo, lucida con delicatezza, mentre l’aceto bianco scioglie grasso e depositi minerali. Insieme, uniformano la superficie e ne ravvivano la lucentezza: una soluzione economica ed efficace.

Preparare la superficie con delicatezza

Inizia a lavorare su una piastra fredda e spenta. Rimuovi eventuali residui, poi passa su tutta la superficie un panno in microfibra imbevuto di aceto bianco diluito in acqua calda. Questo passaggio elimina il grasso residuo e aiuta a individuare meglio i segni. Evita di esercitare troppa pressione e bandisci le spugne abrasive: la delicatezza impedisce che i graffi peggiorino.

Un duo semplice ma formidabile : bicarbonato e aceto bianco

Spolvera generosamente il bicarbonato sulle zone interessate. Versa un filo di aceto: la reazione effervescente parte subito. Lascia agire per 2-3 minuti, poi lavora con movimenti circolari usando un panno umido, senza premere. Risciacqua bene con acqua pulita e asciuga con un panno asciutto per evitare aloni. Risultato: una superficie più liscia e visibilmente più brillante.

Per le rifiniture, qualche trucco in più

Sulle tracce più ostinate, applica una noce di dentifricio bianco (non in gel) e strofina delicatamente con un panno morbido per 30-60 secondi, poi risciacqua. In alternativa, la pietra d’argilla, da usare con una spugna umida con movimenti leggeri. Fai sempre una prova su una piccola area ed evita pagliette o polveri aggressive che potrebbero rigare la superficie.

Buone abitudini per evitare i graffi

  • Preferisci utensili a fondi lisci e spatole in silicone o in legno.
  • Solleva pentole e padelle invece di farle scorrere.
  • Asciuga subito le fuoriuscite, soprattutto quelle zuccherate, prima che si induriscano.
  • Usa un raschietto specifico per vetroceramica per rimuovere i residui incrostati, con la lama inclinata a 45°, a piastra fredda.
  • Lascia raffreddare prima di pulire e asciuga dopo ogni passata per limitare aloni e il rischio di microabrasioni.

Con questi gesti semplici e costanti, la piastra conserva la sua brillantezza e i micrograffi restano poco visibili nel tempo.

Maria Iglesia
Scritto da Maria Iglesia

Maria Iglesia è redattrice e giornalista specializzata in casa, prodotti per la vita quotidiana e lifestyle. Scrive di novità, test di prodotto e consigli pratici per rendere ogni ambiente più funzionale, accogliente e moderno.