Gli appassionati di design l’avevano intuito: anche da Ikea alcune referenze stanno entrando nel territorio del collezionismo. Una mensola lanciata negli anni Ottanta, la GUIDE, pagata poche decine di euro, oggi si scambia a cifre a quattro cifre su piattaforme come Selency. Dietro questo balzo, la febbre del vintage e la rarità, ma anche l’aura di un design semplice che invecchia bene. Resta da vedere come l’insegna svedese saprà intercettare questo entusiasmo senza venir meno alla sua promessa di accessibilità.
Quando un mobile Ikea attraversa i decenni
Ricordo di una mensola IKEA degli anni ’80, venduta all’epoca intorno a 65 € e diventata, contro ogni previsione, un pezzo ricercato: sul mercato dell’usato oggi si negozia tra 1.600 e 2.000 €. Un percorso sorprendente per un mobile pensato come un essenziale quotidiano, diventato un riferimento nostalgico e un valore sicuro per gli appassionati di arredamento.
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Il fascino del vintage in piena espansione
Il vintage oggi supera i confini dell’abbigliamento e conquista le nostre case. I mobili IKEA, sinonimo di soluzioni pratiche e accessibili, si trasformano in oggetti ambiti dagli appassionati di design retrò. Questo entusiasmo nasce da un mix di ricordi, rarità e desiderio di pezzi unici. I modelli usciti dal catalogo acquisiscono uno status iconico, come questa mensola tornata sotto i riflettori.
La mensola GUIDE: una storia del suo tempo
Progettata negli anni ’80, la mensola GUIDE incarna l’estetica funzionale della sua epoca: linee essenziali, uso intelligente dello spazio, promessa di accessibilità cara al marchio. Tra traslochi, usura e rinnovi successivi, pochi esemplari sono rimasti in condizioni eccellenti, da qui l’interesse crescente per questo modello diventato quasi mitico.
Su piattaforme specializzate come Selency, alcuni esemplari arrivano fino a 2.000 €, chiaro segnale di un mercato in cui la memoria degli oggetti incontra il valore collezionistico. Viene voglia di dare un’occhiata attenta a soffitte e cantine di famiglia.
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Anche l’effimero può diventare un gioiello
Se una semplice mensola IKEA può arrivare così in alto, è spesso grazie alla combinazione tra valore affettivo e rarità. Molti mobili di fascia economica sono stati sostituiti o buttati, rendendo i sopravvissuti ancora più desiderabili. Ironia della storia: oggetti pensati per essere accessibili diventano, decenni dopo, pezzi ambitissimi dai collezionisti.
Il marchio, dal canto suo, punta sulla circolarità: corner e boutique di seconda mano, iniziative ambientali, collaborazioni capsule. Un patrimonio già ricco che dimostra che esplorare il proprio passato può affascinare quanto l’innovazione, offrendo ai clienti oggetti con una storia tangibile.





