Bicchieri ancora bagnati a fine ciclo, una frustrazione che molti conoscono anche con lavastoviglie piene di opzioni di asciugatura. Il perché spesso sta nella condensa che si forma in vasca, accentuata da componenti in plastica che trattengono il freddo. C’è però chi giura che un semplice accorgimento a costo zero con un utensile di cucina aiuti a far defluire l’umidità residua con sorprendente efficacia. L’idea circola tra siti e community dedicate alla casa, e sta trovando adesioni insospettate tra utenti che cercano una scorciatoia pratica senza ricorrere a programmi più lunghi o costosi.
Il problema delle stoviglie umide
Apri lo sportello, esce una nuvola tiepida e i bicchieri sono ancora bagnati. Ti suona familiare? Capita spesso, anche con cicli completi e detersivi di ultima generazione. La frustrazione cresce quando tocca alzare il canovaccio, di nuovo. Il nodo è che i programmi di asciugatura, pur avanzati, faticano con certi carichi: la plastica trattiene l’umidità, i cestelli sono pieni, lo sportello resta sigillato a fine ciclo. E il risultato resta a metà.
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Perché si accumula umidità nella lavastoviglie
Il responsabile ha un nome semplice: condensazione. Nell’ultima fase il vapore caldo si deposita su pareti e stoviglie, poi la temperatura scende e l’acqua torna goccia. Se la ventilazione è scarsa, quel vapore resta intrappolato e perla su piatti, bicchieri e ciotole. La plastica aggrava il fenomeno: conduce meno calore rispetto a vetro e metallo, l’evaporazione rallenta e le gocce restano più a lungo. Anche i programmi eco o rapidi puntano su un “asciugatura passiva”: risparmiano energia, ma asciugano meno. A ciò si sommano piccoli dettagli, come filtri sporchi o brillantante mal regolato, che rendono il lavoro della macchina più difficile.
L’astuzia del cucchiaio di legno
La soluzione circola da mesi su siti e community in Italia: usare un semplice cucchiaio di legno per favorire la micro-aerazione a fine ciclo. L’idea è elementare e funziona perché rompe il tappo di vapore. Socchiudi la porta con il manico del cucchiaio e crei una fessura stabile: l’aria umida esce, quella più secca entra, l’acqua residua evapora più in fretta. Il legno non graffia, non scotta, assorbe un filo di umidità nel punto di contatto. Rispetto ai programmi più intensivi o ad accessori costosi, l’astuzia è efficace, ecologica ed economica. E non richiede modifiche all’apparecchio.
Come usare il cucchiaio di legno in sicurezza
Il trucco dà il meglio con qualche accortezza di base. Bastano pochi gesti, tutti a fine ciclo, quando i bracci di lavaggio sono fermi.
- Scegli un cucchiaio in legno grezzo, pulito e asciutto, senza vernici.
- Dedicane uno solo alla lavastoviglie, per igiene.
- Attendi la fine del programma, poi socchiudi la porta.
- Infila il manico tra sportello e guarnizione, creando una fessura stabile di circa 2-3 cm.
- Lascia così per 10-15 minuti, quindi svuota partendo dal cestello inferiore.
- Non usare mai il cucchiaio durante il lavaggio: la chiusura deve restare ermetica.
Se il vapore ti sembra eccessivo, aspetta 1-2 minuti prima di inserire il cucchiaio. Con carichi molto plastici, valuta un po’ più di tempo. Piccoli aggiustamenti fanno la differenza.
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Vantaggi e successo online dell’astuzia
La tecnica ha raccolto centinaia di testimonianze anche in Italia, soprattutto da chi usa spesso contenitori in plastica o programmi eco. L’effetto riportato più di frequente è semplice: meno gocce sui bicchieri, meno pozzette nelle ciotole, odori di chiuso in calo. C’è un beneficio ulteriore: puoi evitare cicli di asciugatura intensivi, che consumano più energia e allungano i tempi, senza rinunciare a un buon risultato. Serve altro per provarci stasera?
Non è una bacchetta magica, ma una scorciatoia intelligente. Una scelta domestica di buon senso, alla portata di tutti, che valorizza ciò che la macchina fa già bene e corregge ciò che le riesce peggio: far uscire l’umidità dalla cuva in modo ordinato e costante.





