Il piccolo led del modem di casa resta acceso anche quando nessuno naviga, un dettaglio che oggi entra nel bilancio energetico delle famiglie e nel dibattito sull’impatto del digitale. La spinta alla sobrietà, figlia delle tensioni del 2022 e del caro elettricità, porta sotto i riflettori consumi spesso ignorati e responsabilità che vanno dai produttori agli operatori. C’è chi evoca anche ricadute sul sonno e sull’esposizione alle onde Wi-Fi, mentre si moltiplicano le richieste di gesti semplici e soluzioni più efficienti.
Il peso nascosto dei modem sempre accesi
Negli ultimi anni, la sostenibilità energetica è entrata nel lessico quotidiano, soprattutto dopo la crisi del 2022 che ha spinto al rialzo i costi dell’energia. Nel frattempo, in casa sono aumentati i dispositivi connessi, spesso lasciati operativi senza pensarci troppo.
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Secondo le stime più recenti, i modem internet in Italia assorbono circa 3,3 TWh all’anno, pari a circa il 2,2% della spesa energetica domestica. Il dato più spiazzante riguarda l’uso reale: fino al 95 per cento dell’energia viene consumata anche quando nessuno naviga o fa streaming. significa che il modem lavora quasi allo stesso modo, di giorno e di notte.
Sostenibilità a portata di mano
Spegnere il modem di notte è un gesto semplice che incide sui consumi. durante la crisi del 2022 il governo italiano ha incoraggiato pratiche di sobrietà energetica, e questo rientra tra i consigli più immediati. con apparecchi che consumano tra 6 e 12 W, interrompere l’alimentazione per 8 ore può evitare diverse decine di kWh all’anno e alleggerire la bolletta, soprattutto se paghi intorno a 0,25 euro/kWh.
Molti operatori hanno introdotto opzioni utili: pulsanti di spegnimento accessibili, pianificazione oraria, modalità a basso consumo. non sempre basterà una sola misura, ma la somma dei piccoli cambiamenti conta. creare un’abitudine quotidiana, come impostare uno spegnimento automatico, rende il risparmio costante e senza sforzo.
L’impatto ambientale e salutistico
Non si parla solo di euro risparmiati. ridurre l’energia richiesta dalle reti domestiche significa tagliare domanda elettrica e relative emissioni, in linea con gli obiettivi climatici nazionali. è un contributo modesto? forse. ma moltiplicato per milioni di abitazioni, diventa una leva concreta di sobrietà energetica.
Resta poi il capitolo salute. alcuni studi hanno ipotizzato correlazioni tra esposizione alle onde Wi‑Fi notturne e qualità del sonno o benessere generale. l’evidenza non è definitiva e la comunità scientifica mantiene prudenza, ma limitare le emissioni durante le ore di riposo è una scelta ragionevole. spegnere il modem, in questo senso, può offrire un beneficio indiretto: un ambiente domestico più silenzioso, letteralmente e metaforicamente.
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Il ruolo dell’industria digitale
I fornitori di accesso e i produttori di dispositivi hanno una responsabilità centrale nel ridurre l’impronta del settore. agcom, l’autorità italiana per le comunicazioni, ha sollecitato filiere più efficienti e una maggiore trasparenza sui consumi. la spinta non riguarda solo i modem, ma anche piattaforme, data center e software che sollecitano costantemente i dispositivi di casa.
Funzioni come standby intelligenti, spegnimento programmato di default e firmware ottimizzati possono fare la differenza, se adottati su larga scala. servono investimenti e obiettivi chiari, ma anche la tua scelta quotidiana pesa. del resto, perché lasciare acceso ciò che non usi per 8 ore di fila?





